Le attribuzioni patrimoniali a favore del convivente “more uxorio” effettuate nel corso del rapporto configurano obbligazione naturale

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da | Lug 8, 2026 | News | 0 commenti

Interessante provvedimento della Cassazione in materia di attribuzioni patrimoniali tra conviventi.

Con ordinanza n. 21881/2026 dello scorso 26 giugno, la terza sezione civile effettua alcuni rilievi su una materia piuttosto dibattuta.

Le attribuzioni patrimoniali a favore del convivente “more uxorio” effettuate nel corso del rapporto (nella specie, versamenti di denaro sul conto corrente del convivente) configurano l’adempimento di una obbligazione naturale ex art. 2034 c.c..

Ciò, specifica il Collegio di piazza Cavour, a condizione che siano rispettati i principi di proporzionalità e di adeguatezza, senza che assumano rilievo le eventuali rinunce operate dal convivente – quale quella di trasferirsi all’estero recedendo dal rapporto di lavoro – ancorché suggerite o richieste dall’altro convivente, che abbiano determinato una situazione di precarietà sul piano economico, dal momento che tali dazioni non hanno valenza indennitaria, ma sono espressione della solidarietà tra due persone unite da un legame stabile e duraturo.

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