La violazione degli ordini di protezione a tutela dei minori determina la revoca della misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale

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da | Set 14, 2026 | News | 0 commenti

La violazione degli ordini di protezione a tutela dei minori determina la revoca della misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale, anche qualora non sia intervenuta sentenza irrevocabile, essendo, la condotta, di tale rilevanza e gravità da risultare in concreto incompatibile con la prosecuzione della misura.

È quanto emerso, in sintesi, dalla recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 32601/2026.

Il provvedimento della prima sezione penale è risalente allo scorso 1° settembre.

La rilevanza sotto il profilo del pericolo di recidiva e la gravità di una condotta in violazione degli ordini di protezione posti a tutela dei minori, da parte di un soggetto cui era stato concesso un maggior ambito di autonomia proprio per saggiarne la tenuta sotto il profilo del reinserimento, valutate comparativamente, anche qualora non sia ancora intervenuta sentenza irrevocabile, non consentono in alcun modo la prosecuzione dell’affidamento in prova al servizio sociale, in ragione della evidente incapacità del medesimo soggetto di conformarsi alle prescrizioni impartitegli e di astenersi dal porre in essere nuovi comportamenti penalmente rilevanti.

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