Affidamento della prole, il giudice deve accertare il miglior interesse del minore

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da | Ago 4, 2026 | News | 0 commenti

Secondo le disposizioni dell’art 337-ter  c.c., in tema di affidamento della prole i provvedimenti devono essere adottati con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa: il giudice, pertanto, è tenuto ad accertare il miglior interesse del minore, e cioè ad individuare la soluzione che meglio garantisce, nelle concrete circostanze del caso, il suo benessere psicofisico e i suoi diritti, punto di arrivo di un procedimento nel quale si opera un bilanciamento tra i diritti del minore e gli altri diritti in gioco, anche se appartenenti ad altri soggetti.

Lo rammenta la Corte di Cassazione, nelle pagine di una recente ordinanza. Il provvedimento n. 23982/2026 è stato depositato dalla prima sezione civile lo scorso 23 luglio.

Tale valutazione, puntualizza il Collegio di legittimità, si esegue nel rispetto dei parametri imposti dalla compagine normativa nazionale e sovranazionale, come interpretate dalla giurisprudenza costituzionale, di legittimità e della Corte EDU. Ove si rispettino tali parametri, la valutazione costituisce apprezzamento di fatto che se adeguatamente motivato non è suscettibile di revisione in questa sede.

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