Maltrattamenti contro familiari o conviventi, rilievi sulle condotte minatorie poste in essere dopo la cessazione della convivenza

  1. Home
  2. News
  3. Maltrattamenti contro familiari o conviventi, rilievi sulle condotte minatorie poste in essere dopo la cessazione della convivenza

da | Giu 3, 2026 | News | 0 commenti

In tema di maltrattamenti contro familiari o conviventi, per i fatti anteriori alla legge 2 dicembre 2025, n. 181, le condotte minatorie o vessatorie poste in essere dopo la cessazione della convivenza more uxorio non sono sussumibili nell’art. 572 c.p., neppure se tra agente e persona offesa permanga un rapporto di genitorialità, poiché la mera filiazione non integra, di per sé, un rapporto familiare rilevante ai fini della norma incriminatrice.

Lo ha precisato la Corte di Cassazione, nelle pagine della sentenza n. 19578/2026.

Il provvedimento della sesta sezione penale è stato depositato lo scorso 28 maggio.

Ne consegue, afferma il Collegio di piazza Cavour, che tali condotte vanno eventualmente ricondotte ad altre fattispecie, e, se estinte per prescrizione, non impediscono tuttavia la conferma delle statuizioni civili ai sensi dell’art. 578 c.p.p., ove non ricorrano i presupposti per l’assoluzione nel merito.

Compila il modulo per richiedere informazioni

Privacy