In tema di imposta sulle successioni, la presunzione legale di cui all’art. 9, comma 2, del d.lgs. n. 346 del 1990, relativa a denaro, gioielli e mobilia nella misura del 10% del valore globale netto imponibile dell’asse ereditario, è superabile mediante inventario analitico redatto nelle forme di legge.
Lo stabilisce la Cassazione, all’interno dell’ordinanza n. 15327/2026.
Il provvedimento della quinta sezione civile è stato depositato lo scorso 20 maggio.
Ciò, puntualizzano i giudici di piazza Cavour, in quanto non è richiesto un approccio eccessivamente formalistico, purché il contribuente fornisca elementi idonei a dimostrare la reale consistenza dei beni ereditari.
Ne consegue che, ove la dichiarazione di successione consenta comunque all’Ufficio di avere piena contezza dell’asse ereditario e i beni mobili risultino inventariati nel loro valore non contestato, non opera la presunzione legale e non può essere mantenuta la maggiore pretesa impositiva.
